Collodi (1826-1890)Storie di ordinaria italianità1 Cd audio - ISBN 9788895220475 Numero di Catalogo: GCE047
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Tracce Audio: Traccia 01: Un cavaliere del secolo XIX dur.: 11' 33" Traccia 02: Il giurato dur.: 04' 02" Traccia 03: Giornali e giornalisti (parte prima) dur.: 09' 43" Traccia 04: " " (parte seconda) dur.: 08' 46" Traccia 05: " " (parte terza) dur.: 09' 52" Traccia 06: Il contribuente dur.: 08' 32" Traccia 07: L'onorevole Cenè Tanti dur.: 07' 49 |
Dall'Italia di fine ottocento descritta da Collodi all'Italia dei nostri giorni sono passati molti anni, molte mode, molte forme istituzionali e molti governi. Eppure, nonostante tutti questi cambiamenti, suonano sempre attuali ed immutate la vanità dell'imprenditore che aspira al titolo di Cavaliere (e per il quale sua moglie è disposta a perdere la propria onestà); l'oziosità del politico che "bada ai suoi interessi e non si mischia punto negli interessi degli altri, nemmeno in quelli del suo paese e del suo collegio"; la faziosità e l'ipocrisia dei giornalisti; l'ottusità del sistema tributario... Sembra che Collodi abbia voluto mandare un monito ai suoi futuri concittadini: si possono cambiare le istituzioni, ma se non si cambiano le teste, tutto resta come prima."Se lo domandate a me, il deputato che non va alla camera m'è parso sempre il vero tipo del deputato indigeno, nostrale, prettamente italiano. Perché è bene ricordarselo: L'Italia è la Terra Promessa della fiaccona. Qui non germogliano le salde energie, le volontà tenaci e le coscienze duramente temprate all'adempimento del proprio dovere. In questa terra benedetta da Dio fioriscono più che altro le piccole vanità, le buone intenzioni e le arance di Palermo: e se queste tre cose bastassero da sé sole a fare la grandezza di un paese, l'Italia, lo dico con nobile orgoglio, sarebbe da molti anni il primo paese del mondo." |
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